Messina 16-12-1989
È quasi Natale ormai ma non è
più festa per me,
ogni giorno è uguale
all’altro.
Io lo so che in paradiso
non si può vivere per sempre,
ma nei tuoi occhi l’infinito
libera la mia mente,
se potessi io ti raggiungerei
dovunque.
Sei tu
che mi fai sognare, ridere,
impazzire.
Sei tu
che mi dai il coraggio di
ricominciare.
Con te
ci sarà ancora tutto da
scoprire
ed io so già
che la mia vita cambierà
colore.
Ma tutto ormai appartiene al
passato
e sembra non avere futuro.
Oggi cammino da solo per le
strade ricche di addobbi natalizi
straniero anche per me stesso
con la sola compagnia di lacrime che sanno di sale,
non so dove vado né se sto
vivendo.
Mi sono guardato riflesso
allo specchio
la barba lunga, i capelli
arruffati
io sono cambiato sai
ma si è abbruttito pure il
tempo, non si vede più il sole.
Quando l’aria si trasforma
all’improvviso
e la tramontana sale,
è il mio cuore che mi chiede
dove sei
e proprio in quei momenti
tristi,
mi rendo conto che lunghe
distanze
ormai mi separano da te.
Una sottile crescente
malinconia
allora mi prende sempre più
e sembra che mi arrivi da
lontano il calore della tua pelle,
mi par di sentire il suono
della tua voce,
il ritmo regolare dei tuoi
respiri sul mio petto.
E mi lascio andare così
alla dolce melodia di questi
pensieri
e dentro di me fra mille
paure
conservo ancora il tuo fuoco.
Giuliana, io darei qualunque
cosa per rivederti un solo istante,
mi chiedo se è lo stesso
anche per te.
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